• Cultura
  • mercoledì 28 dicembre 2016

Il miglior fotografo di news del 2016

Time ha scelto il fotogiornalista siriano Mohammed Badra per il suo lavoro dentro la guerra in Siria, "per la sua abilità e la dedizione costante a dispetto delle difficoltà"

(EPA/MOHAMMED BADRA)

Ogni anno la rivista statunitense?Time?sceglie e premia il miglior fotografo di news (Best Photographer on the Wires) delle agenzie di stampa: il?premio non è in denaro, ma è un importante riconoscimento che ogni anno fa crescere molto il prestigio e la notorietà dell’autore. I?criteri di scelta tengono conto dello stile dell’autore e della rilevanza delle storie raccontate. Time ha annunciato che il vincitore per il 2016 è Mohammed Badra, un fotografo siriano di 26 anni dell’agenzia European Pressphoto Agency (EPA) che lavora a Douma, una città a est di Damasco controllata dai ribelli: è stato scelto “per l’importanza del suo lavoro e l’emozione che suscita, per la sua abilità e la dedizione costante a dispetto delle difficoltà”.

Attenzione, alcune immagini sono forti:

Solitamente Time premia fotografi che hanno seguito e raccontato diverse storie nel corso dell’anno, ma in questo caso?Badra si è occupato solo di Douma e dintorni, quando riusciva a spostarsi senza correre troppi rischi.?I giornalisti sono da sempre?potenziali bersagli, nelle?zone di guerra, e per questo i?fotografi inviati sul campo dalle agenzie sono sempre meno. In Siria questa tendenza si è vista più che altrove: le agenzie hanno dovuto fare affidamento sempre più spesso a fonti e fotografi locali, a volte improvvisati, trasformandosi in?fact-checker?con il compito di verificare al meglio l’autenticità e l’oggettività di?immagini e notizie. Alcune agenzie invece hanno assunto?e formato accuratamente gente del posto:?tra loro c’è appunto Badra.

Badra è nato e cresciuto a Douma e nel 2009 ha iniziato a studiare architettura – “il suo sogno,” ha detto a Time?– in una università a?Damasco. Ha abbandonato gli studi nel 2012,?a guerra civile iniziata, e quell’anno?è entrato a far parte dei paramedici della Mezza Luna Rossa Araba Siriana e si è messo a scattare fotografie. Nel 2013 Bassam Khabieh, un fotografo di Reuters che si trovava a Douma, lo ha messo in contatto con l’agenzia e Badra ha iniziato a lavorare come fotogiornalista. L’anno scorso è passato a EPA, dove è stato seguito da Oliver Weiken, il responsabile?della copertura fotografica della guerra in Siria. Badra ha detto a Time: ?Ho scoperto che la fotografia è un’altra faccia dell’architettura, mi sentivo di nuovo vivo. La macchina fotografica sarà la mia penna?.
Badra ha fotografato soprattutto gli effetti della guerra sui civili e nell’ultimo anno in particolare sui bambini: li ha ritratti mentre giocano o sono?a scuola, e negli ospedali da campo dopo i bombardamenti.

Nel 2010 i responsabili di Time?scelsero?il fotografo brasiliano Mauricio Lima dell’agenzia Agence France-Presse, nel 2011 lo statunitense Pete Muller di Associated Press, nel 2012?Marco Longari e a seguire?Muhammed Muheisen (2013), Bulent Kilic (2014) e Angelos Tzortzinis (2015).

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